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| 22 febbraio 2005 |
Governo
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| Codice di condotta per l'offerta dei servizi a sovrapprezzo e la tutela dei minori | |||||
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L’utilizzo strettamente personale dei cellulari e l’ampia diffusione nel mondo mobile dei servizi di pagamento in modalità prepagata, impongono una tutela specifica del consumatore. Tutela che deve riguardare sia il corretto utilizzo dei servizi che la custodia del cellulare. Così gli operatori di comunicazione mobile sono stati costretti ad informare in maniera trasparente ed aggiornata la propria clientela in merito alle condizioni economiche ed alle modalità di fruizione dei servizi a sovrapprezzo offerti. Fruizione dei servizi a sovrapprezzo che deve avvenire nel rispetto della tutela della protezione dei minori e della salvaguardia della dignità umana. I gestori di telefonia oltre ad aderire al presente Codice sono già dotati di alcuni sistemi e procedure interne che disciplinano l’utilizzo dei servizi a sovrapprezzo. La scelta di dotarsi di un Codice di autoregolamentazione è stata fatta per garantire ulteriormente la propria clientela e la tutela dei minori, presupposti ritenuti necessari per assicurare uno sviluppo continuo e certo del mercato dei nuovi servizi radiomobili. In particolare, il Codice prevede: a) La predisposizione di mezzi idonei per assicurare l’utilizzo sicuro dei servizi di chat. b) L’individuazione trasparente alla propria clientela dei servizi che presentano contenuti sensibili. L’accesso a tali servizi è permesso soltanto previa informativa sulla natura del servizio. c) La predisposizione, a favore di genitori e tutori, di strumenti per proteggere il minore dalla fruizione di servizi a contenuto sensibile. Come ad esempio l’inibizione alla fruizione dei servizi in modalità permanente, l’apertura dell’accesso ai servizi previa espressa richiesta dei genitori, l’accesso ai servizi in modalità controllata dall’utente, attraverso l’utilizzo di un codice personalizzato (PIN). Il coordinamento delle attività
di aggiornamento e di revisione del Codice di Condotta è affidato
ad un apposito Organo di Garanzia, di cui oltre agli operatori fanno parte
il Ministero delle Comunicazioni e la Fondazione Bordoni. Al coordinamento
spetta la valutazione delle eventuali problematiche emerse individuando
le possibili soluzioni.
Stefania Colombi |
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