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(17/06/2016) Grande successo per la presentazione del saggio "Il diritto di Apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato"

Ecco il racconto dell'evento, che si è svolto lo scorso 15 giugno nella gremita Sala Umanistica della Biblioteca Universitaria Alessandrina della “Sapienza” di Roma: resoconti, foto, video.



"La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio": lo sdegno per la realtà delle cose e il coraggio per cambiarle; dobbiamo cominciare ad avere sdegno e trovare il coraggio di comprendere per cambiare" (Agostino D’Ippona).
"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" (Giovanni Falcone).

Sono queste due espressioni che maggiormente rappresentato e guidano suor Anna Monia Alfieri, legale rappresentante dell’Ente Istituto di Cultura e Lingue Marcelline in Milano, da anni impegnata in prima linea per restituire alla famiglia italiana la libertà di scelta educativa.
"Non c’è responsabilità senza libertà. Non c’è Repubblica senza Democrazia" dichiara spesso Anna Monia Alfieri, che si afferma nel panorama italiano come una delle voci più impegnate per il miglioramento del nostro Sistema Scolastico.

Suor Anna Monia Alfieri è uno degli autori, insieme a Marco Grumo e Maria Chiara Parola, del saggio "Il diritto di Apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato" (Giappichelli 2016), che è stato presentato lo scorso mercoledì 15 giugno nella gremita Sala Umanistica della Biblioteca Universitaria Alessandrina della “Sapienza” di Roma.
La prefazione del libro è a cura del Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.

Il saggio nasce da tre autori indipendenti che mossi dalla ricerca hanno individuato una soluzione per il sistema scolastico nazionale. Saggio consegnato al popolo, alla Res-Publica alle Associazioni, ai Sindacati, a quanti riterranno possibile un confronto serio per uscire dal vortice delle "argomentazioni già note" e dirigersi vero la "soluzione".

Ma lasciamo alle parole della stessa Anna Monia Alfieri il racconto e resoconto della presentazione del saggio: in allegato potete leggere il suo articolo.

Qui potete trovare il video con i contenuti dell'intervento di Maria Chiara Parola, che si è soffermata sul confronto tra i vari Paesi europei.
"Il confronto, a livello europeo, tra i finanziamenti dello Stato destinati alle scuole paritarie vede l’Italia all’ultimo posto sotto la Grecia - ha affermato - In paesi come Finlandia, Danimarca e Svezia, il supporto dello Stato è uguale sia nel caso di insegnamento pubblico sia privato”.
Nel saggio, infatti, viene evidenziata più volte la differenza di risorse che il ministero destina ai differenti tipi di istruzione. Nel 2014 il Miur ha sborsato 40.324 milioni di euro per la scuola pubblica e 494 mila per quella paritaria, pari all’1,2% del totale.
“Quello che noi chiediamo, però, non sono finanziamenti, ma un sistema che renda accessibile la scuola paritaria anche a tutte le famiglie, perché i poveri oggi non possono scegliere tra una buona scuola paritaria e una buona scuola pubblica – ha affermato anche Monia Alfieri – in questo modo lo Stato non garantisce un diritto scritto sulla propria Costituzione. Questo è apartheid”.

Il terzo autore del libro, Marco Grumo, docente di economia aziendale presso l’Università Cattolica di Milano, si è concentrato sulla ricerca scientifica sui “costi standard” che potrebbe rivoluzionare il sistema scolastico italiano, secondo i saggisti. Questo prevede un “finanziamento ad personam” (per allievo), diverso per corsi e gradi e per differenti condizioni personali dello studente, che equivale al costo reale che una struttura scolastica statale o paritaria sosterrebbe annualmente per ciascuno studente.
In allegato potete leggere il suo intervento, "Il costo standard di sostenibilità: sfida e necessità per la modernizzazione e la libertà vera della scuola italiana. Riflessioni metodologiche e prime evidenze".
Ogni allievo, in base a questo “prezzo”, potrà scegliere di spendere questo “gettone” nelle strutture scolastiche pubbliche, statali o paritarie, come risultato di un vero strumento di libertà di scelta educativa, come previsto dalla Costutizione.
Secondo questo sistema, se venissero scritte a bilancio tutte le spese dell’attività scolastica, gestendole in un quadro unitario e rigoroso in ordine agli sprechi, potrebbe essere possibile riequilibrare i costi, senza rinunciare alla qualità. In altre parole, ponendo una domanda: a quanto ammonterebbe il finanziamento ad personam che ciascuno studente italiano potrebbe indirizzare verso la scuola pubblica, paritaria o statale, da lui prescelta?
Quei 7.000 euro che vengono spesi ogni anno per ciascuno studente che frequenta le scuole pubbliche, possono essere riallocati diversamente e standardizzati anche per gli studenti delle scuole paritarie? Sì, e il risparmio per lo Stato equivarrebbe “a 17 miliardi euro”.

In allegato potete leggere anche il Saluto del Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

Vi segnaliamo anche i video dell'incontro del 15 giugno con le interviste: la prima parte e la seconda parte.

Tutte le foto della presentazione: http://formiche.net

Altri resoconti della presentazione del saggio:
http://formiche.net
http://scenarieconomici.it
https://it.zenit.org/articles/per-una-buona-scuola

E questo il blog per restare sempre aggiornati.

  • Articolo di Suor Anna Monia Alfieri
    Articolo di Suor Anna Monia Alfieri 38,92 KB
  • Saluto del Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (15 giugno 2016)
    Saluto del Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (15 giugno 2016) 35,64 KB
  • Intervento del prof. Marco Grumo
    Intervento del prof. Marco Grumo 573,14 KB

Relatori
Relatori
Suor Anna Monia Alfieri
Suor Anna Monia Alfieri
Marco Grumo
Marco Grumo
Sala Umanistica
Sala Umanistica
Anna Monia Alfieri, Maria Chiara Parola, Marco Grumo
Anna Monia Alfieri, Maria Chiara Parola, Marco Grumo

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