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(05/12/2017) LOMBARDIA: Disposizioni per la tutela delle persone sottoposte a provvedimento dell'Autorità giudiziaria

Legge Regionale 24 novembre 2017 n. 25, BUR 28 novembre 2017 n. 48



Sul Bollettino Ufficiale Regionale 28 novembre 2017 n. 48 è stata pubblicata la Legge Regionale 24 novembre 2017 n. 25, "Disposizioni per la tutela delle persone sottoposte a provvedimento dell'Autorità giudiziaria", che abroga la precedente legge regionale 14 febbraio 2005 n. 8 (Disposizioni per la tutela delle persone ristrette negli istituti penitenziari della Regione Lombardia).

La Regione, in collaborazione con i servizi dell'Amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile, col fine di tutelare la dignità e i diritti delle persone adulte e minori sottoposte a provvedimento dell'Autorità giudiziaria, promuove diverse azioni volte al loro recupero e reinserimento nella società. Con il coinvolgimento, fondamentale, degli enti del terzo settore e del volontariato.

Sono promossi percorsi di formazione a carattere interdisciplinare su specifiche tematiche (in particolare corsi di lingua straniera), rivolti a soggetti, anche del terzo settore e del volontariato, che operano in questo ambito.

La tutela la salute delle persone sottoposte a provvedimento dell'Autorità giudiziaria viene garantita attraverso interventi di vario tipo:
- accesso alle comunità terapeutico riabilitative
- attività di riabilitazione all'interno delle strutture penitenziarie per soggetti con invalidità
- presa in carico dei detenuti affetti da patologie delle dipendenze da parte dei servizi ambulatoriali, pubblici e privati accreditati
- presa in carico e cura dei detenuti con problematiche psichiatriche da parte dei Centri psico sociali (CPS)
- continuità terapeutica presso i servizi territoriali al termine delle misure penali.

Con l'obiettivo di favorire il reinserimento sociale dei detenuti, la Regione promuove e sostiene in tutti gli istituti penitenziari progetti di mediazione interculturale e linguistica, attività sportive, culturali e musicali, da realizzare in collaborazione anche con il terzo settore e il volontariato.
Viene sostenuta anche la diffusione all'esterno di iniziative ed eventi culturali prodotti all'interno delle strutture detentive.

Per mantenere e rafforzare i legami dei detenuti con i membri della propria famiglia, la Regione promuove interventi di supporto alla genitorialità, con attenzione particolare alle donne detenute con figli minori.

Di fondamentale importanza nel percorso di inclusione sociale dei detenuti sono le iniziative di contrasto alla dispersione scolastica, di sostegno agli studi universitari e di formazione professionale.

La Regione sostiene l'avvio e lo sviluppo di attività di orientamento, consulenza e motivazione al lavoro per favorire l'accesso alle misure regionali di sostegno all'occupazione. Vengono promosse anche forme di incentivazione, quali borse-lavoro e tirocini, a favore delle imprese che assumono detenuti.

Per l'attuazione della presente legge e per creare una rete tra tutti i diversi organismi ed enti chiamati a collaborare con la Regione, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge verrà istituito un tavolo tecnico con funzioni di coordinamento e di controllo.

Potete consultare la Legge regionale 25/2017 nella sezione Normativa Regionale di Nonprofitonline

Redazione Nonprofitonline

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