Ultime News

(03/04/2018) CODICE DEL TERZO SETTORE E IMPRESA SOCIALE: Ecco i testi dei decreti correttivi



In allegato pubblichiamo gli schemi dei due decreti legislativi, approvati in esame preliminare il 21 marzo 2018 dal Consiglio dei Ministri, recanti disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 117 sul Codice del Terzo settore, e al decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 112 sulla revisione della disciplina in materia di impresa sociale.

Per quanto concerne il Codice del Terzo settore, la novità più importante riguarda gli obblighi contabili, che saranno proporzionati alle dimensioni degli enti di terzo settore: solo quelli più grandi dovranno sottoporsi alla revisione legale dei conti.
In caso di revisione obbligatoria, le organizzazioni potranno rivolgersi all’organo di controllo interno, a condizione che in esso sia presente un revisore legale iscritto nell’apposito registro.
Sul fronte fiscale invece, si prevede che gli enti con ricavi superiori ai costi, fino ad un limite massimo del 10%, saranno considerati comunque non commerciali.
Previste inoltre integrazioni e correzioni concernenti la definizione della platea degli enti destinatari delle misure agevolative, anche con riferimento a quelli filantropici.
Saranno integrate le attività di interesse generale esercitabili dagli enti non profit.
Aumenta di quattro unità (dai 33 attuali) il numero dei componenti del Consiglio nazionale del Terzo settore, per assicurare una più ampia rappresentanza degli enti, comprese le reti associative.
Per le organizzazioni di volontariato viene reintrodotta l’esenzione dall’imposta di registro relativa agli atti costitutivi e a quelli connessi allo svolgimento delle attività.
Inoltre le Organizzazioni di volontariato di secondo livello dovranno avvalersi in modo prevalente di volontari provenienti dalle organizzazioni di primo livello che ne compongono la base sociale.

Per quanto riguarda la disciplina delle imprese sociali, le modifiche principali riguardano:
- l’utilizzazione dei lavoratori molto svantaggiati e dei volontari, prevedendo l’introduzione di un limite temporale ai fini del computo della quota di lavoratori definiti “molto svantaggiati” dipendenti dell’impresa sociale;
- la possibilità, per le ex Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza (IPAB) privatizzate, di acquisire la qualifica di impresa sociale;
- limiti più stringenti all’impiego di volontari nelle imprese sociali, che l’azione dei volontari stessi debba essere aggiuntiva e non sostitutiva di quella dei lavoratori impiegati;
- l’adeguamento degli statuti delle imprese sociali;
- le misure fiscali e di sostegno economico con la previsione della non imponibilità delle somme destinate al versamento del contributo per l’attività ispettiva e delle somme destinate a riserva;
- imponibilità di qualsiasi distribuzione di utili ai soci, anche sotto forma di aumento gratuito del capitale.

I testi sono stati trasmessi al Parlamento per recepire i pareri delle Commissioni competenti, per poi dover tornare in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

www.irisonline.it

  • Bozza del Decreto legislativo correttivo sull'Impresa Sociale
    Bozza del Decreto legislativo correttivo sull'Impresa Sociale 568,44 KB
  • Bozza del Decreto legislativo correttivo del Codice del Terzo Settore
    Bozza del Decreto legislativo correttivo del Codice del Terzo Settore 408,15 KB

Autenticazione necessaria

Per inserire un tuo commento a questo articolo devi essere registato, se non sei ancora registrato clicca qui. Se sei già registrato al sito effettua l’autenticazione inserendo il tuo indirizzo e-mail e la tua password.

Stampa questa pagina Invia questa pagina ad un amico
© 2015 Edinet Srl - Tutti i diritti riservati - Via Gaetano Doninzetti 30 - 20122 Milano - tel. 02.77886211 - P.IVA: 12985430151 - Privacy policy - Site credits