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(30/05/2018) Contributo, sotto forma di credito d'imposta, per l'ammodernamento degli impianti calcistici

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2018, G.U. 28 maggio 2018 n. 122



Sulla Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2018 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2018, che individua le disposizioni applicative necessarie all'attuazione del contributo, sotto forma di credito d'imposta, finalizzato a incentivare l'ammodernamento degli impianti calcistici.

Il credito d’imposta è riconosciuto a tutte le società e le associazioni sportive appartenenti alla Lega nazionale professionisti B, alla Lega calcio professionistico e alla Lega nazionale dilettanti (ivi comprese tra queste ultime quelle che partecipano ai campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria e Terza Categoria), che hanno beneficiato della mutualità di cui all'art. 22 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9 (destinazione di una quota delle risorse derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi della Lega di serie A).

L’intervento di ammodernamento dell’impianto calcistico deve consistere in una ristrutturazione edilizia.
La ristrutturazione deve avere a oggetto gli impianti calcistici di proprietà o in regime di concessione amministrativa.
L’intervento di ristrutturazione agevolato deve essere realizzato entro il terzo periodo d’imposta successivo all’attribuzione delle risorse derivanti dalla mutualità.

Per impianto calcistico si intende il terreno di gioco e tutte le volumetrie e le strutture a esso strettamente connesse e funzionali.

Per la fruizione del credito d’imposta, sono considerate agevolabili, ove effettivamente sostenute, le spese relative agli interventi di ristrutturazione edilizia.
L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da un’apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

Il contributo è determinato applicando i seguenti parametri:
a) in misura pari al 12 per cento dell'ammontare degli interventi di ristrutturazione edilizia realizzati con le risorse ricevute da ciascuna società di calcio interessata a titolo di mutualità della Lega di Serie A;
b) nel limite massimo di 25.000 euro all'anno per ciascun soggetto beneficiario;
c) entro i limiti consentiti dal regolamento europeo in materia di aiuti de minimis.

Ai fini del riconoscimento del credito d'imposta di cui al presente decreto, i soggetti interessati, beneficiari della mutualità, presentano, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di realizzazione degli interventi, apposita domanda all'Ufficio per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, comunicando l'ammontare delle somme ricevute a titolo di mutualità e gli interventi di ristrutturazione realizzati.

Entro i successivi novanta giorni dal termine ultimo previsto per l'invio delle istanze, l'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, previa verifica dei requisiti previsti nonché della documentazione richiesta dal presente decreto, sulla base del rapporto tra l'ammontare delle risorse stanziate pari a 4 milioni di euro annui e l'ammontare complessivo dei contributi richiesti, determina la percentuale massima del credito d'imposta spettante e comunica alle società calcistiche il riconoscimento ovvero il diniego dell'agevolazione e, nel primo caso, l'importo effettivamente spettante.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante F24, da presentare attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.
Il versamento viene scartato anche nel caso in cui l’ammontare del credito compensato eccede l’importo concesso.
L’Ufficio per lo sport, prima della comunicazione alle società beneficiarie, trasmette telematicamente all’Agenzia delle entrate l’elenco delle società ammesse a fruire dell’agevolazione e l’importo del credito concesso, nonché le eventuali variazioni e revoche.

Potete leggere il Decreto nella sezione Normativa Nazionale di Nonprofitonline.

Redazione Non profit on line

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