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COMPENSI PER PRESTAZIONI ESEGUITE ALL’ESTERO


DOMANDA

Siamo una no profit con personalità giuridica. Dobbiamo elargire un compenso per una prestazione occasionale a soggetto non residente che ha realizzato la sua prestazione non sul territorio italiano ma estero.

Dobbiamo trattenere dal lordo la ritenuta d'acconto normalmente come se la prestazione fosse realizzata sul territorio dello Stato oppure dobbiamo pagare il compenso senza trattenuta?



RISPOSTA

L’art. 3, c. 1, del T.u.i.r. sancisce il principio di tassazione su base mondiale, secondo il quale le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia sono ivi tassate sui redditi ovunque prodotti.

Così anche chi svolge un’attività di lavoro autonomo occasionale all’estero senza partita Iva, dovrà dichiarare tali redditi e soggiacere alla potestà impositiva del nostro Paese.

Invece, se la prestazione a favore del soggetto italiano è svolta interamente all’estero da parte di un lavoratore autonomo non residente in Italia, non è soddisfatto il requisito della territorialità previsto dall’Art.23 T.u.i.r. e quindi la somma non è tassata in Italia e non è soggetta a ritenuta.


Hanno risposto i professionisti dell'area legale

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