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TRASFORMAZIONE DI ASSOCIAZIONE IN FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE




DOMANDA

E’ vero che la Riforma ha introdotto la possibilità per le associazioni di trasformarsi in fondazione?



RISPOSTA

L’articolo 98 del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b, della legge 6 giugno 2016, n. 106) ha introdotto nel Codice Civile l’articolo 42 bis avente ad oggetto le operazioni straordinarie delle associazioni e fondazioni del libro I.

In particolare, se non è espressamente escluso dall’atto costitutivo o dallo statuto, le associazioni (sia riconosciute che non riconosciute) possono trasformarsi in fondazione.

Con la trasformazione l'ente trasformato conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali dell'ente che ha effettuato la trasformazione.

Per procedere alla trasformazione l’organo di amministrazione deve predisporre una relazione relativa alla situazione patrimoniale dell'associazione contenente l'elenco dei creditori, aggiornata a non più di centoventi giorni precedenti la delibera di trasformazione, nonché una relazione che illustri le motivazioni e gli effetti della trasformazione. Copia della relazione deve restare depositata presso la sede sociale durante i trenta giorni che precedono l'assemblea convocata per deliberare la trasformazione e i soci hanno diritto di prenderne visione e di ottenerne gratuitamente copia.

Si applicano, inoltre, gli articoli 2499, 2500, 2500-bis, 2500-ter, secondo comma, 2500-quinquies e 2500-nonies del codice civile, in quanto compatibili.

Pertanto:
- La trasformazione deve risultare da atto pubblico contenente le indicazioni previste dalla legge per l'atto di costituzione di una fondazione.
- L'atto di trasformazione è soggetto all’iscrizione nel registro delle persone giuridiche ed ha effetto dal momento dell’iscrizione stessa. Da questo momento l'eventuale invalidità dell'atto di trasformazione non può essere pronunciata, salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti all'ente trasformato ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione.
- Salvo diversa disposizione dello statuto, la trasformazione è deliberata con il consenso della maggioranza dei soci; al socio che non ha concorso alla decisione spetta il diritto di recesso.
- La trasformazione è condizionata al pagamento dei creditori dell’Associazione o alla loro prestazione di consenso alla trasformazione, consenso che si presume se i creditori, ai quali la deliberazione di trasformazione sia stata comunicata per raccomandata o con altri mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento, non lo hanno espressamente negato nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione.

Hanno risposto i professionisti dell'area legale

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