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Fondazione privata e fruizione dell’Art-bonus per erogazioni liberali



Quali caratteristiche devono essere soddisfatte da una Fondazione privata per poter usufruire dell'Art Bonus? In cosa consiste il requisito fondamentale dell'appartenenza pubblica?

Il quesito è stato affrontato di recente anche dall'Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 48/2019 fornita ad una Fondazione teatrale che ha, tra le proprie attività prevalenti, il recupero strutturale e la valorizzazione di un Teatro privato, costituito insieme al Comune. La Fondazione chiedeva l’applicazione del credito di imposta (“Art-Bonus”) di cui all’articolo 1 del decreto legge 31 maggio 2014 n. 83, alle somme ricevute come erogazioni liberali destinate all’esecuzione dei lavori di restauro e adeguamento funzionale del Teatro.

Si tratta dell’agevolazione fiscale prevista dall’art. 1 del Dl 83/2014, che riconosce un credito di imposta in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi pro cultura e spettacolo, nella misura del 65% delle stesse erogazioni.

Tali donazioni però devono rispettare precise caratteristiche, infatti devono avere come obiettivo:
- interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
- sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio – Dlgs 42/2004), delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione;
- realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
- effettuazione di interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici qualora vi siano soggetti concessionari o affidatari del bene stesso.

Il requisito, fondamentale, dell'appartenenza pubblica, oltre che dall'appartenenza allo Stato, alle Regioni e agli altri enti territoriali, può essere soddisfatto anche dal ricorrere di altre caratteristiche del soggetto destinatario delle erogazioni, come già precisato nella Risoluzione 7 novembre 2017 n. 136 dell'Agenzia delle Entrate.
Queste caratteristiche, a titolo esemplificativo e non esaustivo, sono:
- la circostanza che l'istituto (in questo caso la fondazione) sia costituito per iniziativa di soggetti pubblici e mantenga una maggioranza pubblica dei soci e partecipanti e sia finanziato esclusivamente con risorse pubbliche
- gestisca un patrimonio culturale di appartenenza pubblica, conferito in uso al soggetto medesimo
- sia sottoposto, nello svolgimento delle proprie attività, ad alcune regole proprie della pubblica amministrazione, quali gli obblighi di trasparenza o il rispetto della normativa in materia di appalti pubblici
- sia sottoposto al controllo analogo di una pubblica amministrazione.

Quindi la presenza di una o più delle suddette caratteristiche fondamentali porta a ritenere che "anche gli istituti della cultura aventi personalità giuridica di diritto privato, ad esempio perché costituiti in forma di fondazione, abbiano in realtà natura sostanzialmente pubblicistica e possono perciò ricevere erogazioni liberali, per il sostegno delle loro attività, che beneficiano del credito di imposta”.

Ma, si legge nella Risposta n. 48/2019 dell’Agenzia delle Entrate che ha chiesto anche il parere del Ministero per i Beni e le Attività culturali, la predetta Fondazione teatrale "non sembra avere caratteristiche tali da consentire l’assimilazione ad un ente o ad una istituzione pubblica, non emergendo una prevalente componente “pubblica” nella costituzione e nella gestione della stessa".
Al contrario, si tratta di una Fondazione privata che gestisce un teatro di sua proprietà.
Quindi, non essendo assimilabile a un ente o a una istituzione pubblica, e gestendo un teatro che non è qualificabile quale bene culturale pubblico, la Fondazione teatrale non ha diritto all’applicazione dell’Art Bonus.

Normativa di riferimento:
- Risposta n. 48/2019, “Fruizione dell’Art-bonus per erogazioni liberali. Articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83. Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212" (Agenzia delle Entrate)
- Risoluzione 7 novembre 2017 n. 136, "Interpello - Art. 1 del DL n. 83 del 2014. Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Art-Bonus" (Agenzia delle Entrate)
- Decreto Legge 31 maggio 2014 n. 83, "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo" (G.U. 31 maggio 2014 n. 125)


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