(05/10/2018) BASILICATA: Disposizioni in materia di fruizione, gestione e valorizzazione delle aree e dei parchi archeologici

Legge Regionale 24 settembre 2018 n. 26, BUR 25 settembre 2018 n. 39
05/10/2018


Con la Legge Regionale 24 settembre 2018 n. 26, pubblicata sul BUR 25 settembre 2018 n. 39, la Regione Basilicata promuove lo studio, la fruizione, la gestione, la valorizzazione del patrimonio culturale, delle aree e dei parchi archeologici presenti sul proprio territorio, sottolineandone il valore storico, etico e sociale, e riconoscendone il ruolo e la funzione in quanto determinanti strumenti di sviluppo culturale, civile, identitario, turistico ed economico.

Per area archeologica, si intende un sito caratterizzato dalla presenza di resti di natura fossile o di manufatti o strutture preistorici o di età antica.
Per parco archeologico, si intende un ambito territoriale caratterizzato da importanti evidenze archeologiche e dalla compresenza di valori storici, culturali e paesaggistico-ambientali, attrezzato come museo all'aperto.

Le aree archeologiche vengono iscritte in un apposito elenco, pubblicato sul Bollettino ufficiale.

Le aree archeologiche possono essere trasformate in parchi archeologici.

La procedura di istituzione di un parco archeologico prevede diversi passaggi.
Il Comitato scientifico (l'organo di indirizzo della progettazione, dell'attività scientifica e della valorizzazione del parco archeologico) raccoglie le proposte (di iniziativa pubblica o privata) e predispone il piano scientifico (costituito dal progetto archeologico, dal progetto naturalistico-ambientale e dal progetto urbanistico-architettonico), il progetto di valorizzazione e dei servizi (prevede l'organizzazione di infrastrutture e servizi di varia natura, quali la biglietteria, l'arredo, i laboratori, la segnaletica, il materiale di comunicazione...) e il progetto di gestione (che definisce gli obiettivi strategici fondamentali, le priorità di intervento ed illustra le condizioni di sostenibilità finanziaria).
Tutto questo viene sottoposto al parere della Commissione regionale per i parchi archeologici, e quindi alla Commissione nazionale per l'accreditamento e per la verifica dell'esistenza dei requisiti.
Infine, il parco viene istituito con decreto del Presidente della Giunta regionale.

Le aree e i parchi archeologici sono gestiti in forma diretta o indiretta.
La gestione in forma indiretta è attuata tramite:
- affidamento diretto a istituzioni, fondazioni, associazioni, consorzi, società di capitali;
- concessione a terzi.

Qualora si utilizzi la gestione indiretta devono essere redatti:
- lo statuto del parco che indica finalità, obiettivi, nonché i soggetti legalmente responsabili e gli organi direttivo-gestionali con le rispettive competenze;
- il regolamento che definisce gli assetti organizzativi, l'organigramma, il numero minimo di addetti, i profili professionali, le forme contrattuali previste, i criteri di reclutamento del personale e/o di affidamento di incarichi qualificati, l'eventuale ricorso a forme stabili di collaborazione inter-istituzionale o con privati no profit, le modalità di affidamento di servizi in gestione a società private.


Potete consultare la presente legge regionale nella sezione Normativa Regionale di Nonprofitonline.

Redazione Non profit on line