'Culture in dialogo nella Regione Euromediterranea' presso il Centro congressi di Porto Rhoca in Squillace (Catanzaro) - 15 e 16 novembre 2002

La Calabria protagonista della realizzazione di un progetto di solidarietà e pace tra i popoli del Mediterraneo in piena sinergia con il resto d'Europa: é questa l'ambiziosa iniziativa di cui la Regione Calabria si è fatta promotrice e che intende portare avanti con grande impegno, coinvolgendo istituzioni civili e religiose, enti, associazioni, scuole, università e tutti coloro che credono nei valori dell'humanitas.
Il progetto intende fare della cultura uno strumento di confronto e di collaborazione tra popoli, diversi per storia, religione, tradizioni e lingua, ma che vogliono riscoprire le radici comuni e trovare punti di contatto per costruire assieme il loro futuro, trasformando il Mediterraneo in un laboratorio di nuova umanità.
Partner della Regione è l'Associazione Internazionale Carità Politica, ente di diritto pontificio che si propone come obiettivo di promuovere il raggio d'azione della giustizia e dell'amore sociale all'interno di ciascuna Nazione. Un Protocollo d'intesa, firmato lo scorso anno in Vaticano, ha avviato la cooperazione con programmi che superano i confini regionali e nazionali e mirano a coinvolgere tutti i paesi del Mediterraneo e dell'Europa. Il protocollo si propone di creare in Calabria un polo d'alta ricerca socio-culturale, rafforzando il ruolo fondamentale di cerniera che questa regione ha tra il mondo europeo e quello mediterraneo.

Un primo momento di riflessione e d'approfondimento sugli obiettivi del protocollo d'intesa si è avuto lo scorso anno con il Convegno dal tema 'Umanesimo Mediterraneo'.
Il Mediterraneo è sempre stato, sin dall'antichità, un luogo strategico e non soltanto a livello geopolitico; basti pensare alle tante civiltà che si sono sviluppate sulle sue sponde ed al ruolo che quest'area ha giocato per la cultura mondiale. Dai suoi porti sono partiti, imbarcati tra profumi, spezie e preziosi manufatti, uomini ed idee; si sono intrecciate lungo le sue rotte le grandi religioni monoteiste che oggi, si confrontano, ancora una volta, in situazioni e condizioni nuove mentre i flussi migratori che dall'Africa e dal medio Oriente vanno verso l'Europa inseguono la speranza di una vita diversa.
Non è azzardato affermare che il futuro dell'Europa può dipendere dal futuro del Mediterraneo. I popoli ed i paesi del Mediterraneo devono necessariamente riconsiderare la loro posizione, la loro storia, la loro grande cultura, le loro tradizioni per acquisire la coscienza e la responsabilità di un ruolo che sicuramente può essere propulsivo e costruttivo di un futuro migliore, soprattutto per i giovani.

Così dall'Umanesimo Mediterraneo, fase iniziale di ricerca e studio, scaturisce la progettualità delle 'Culture in dialogo nella Regione Euromediterranea'. E' questo, infatti, il tema del Convegno internazionale che la Regione Calabria e Carità politica hanno organizzato quest'anno e che si terrà al Centro congressi di Porto Rhoca in Squillace (Catanzaro) nei giorni 15 e 16 dicembre 2002 per portare avanti il loro progetto.
I relatori e i gruppi di lavoro svilupperanno e approfondiranno interessanti aree tematiche, quali:
- Diversità culturali: ostacolo o ricchezza?
- Come accrescere la cooperazione culturale tra i paesi Mediterranei
- Calabria e Italia nella politica mediterranea globale
- Dalla storia alle religioni: le comuni radici di più culture
- Economia, sviluppo sociale e sicurezza nell'area mediterranea
- Cooperazione e sinergie tra culture e popoli diversi: quali percorsi possibili
- Il futuro dei giovani tra Mediterraneo ed Europa.

In allegato è disponibile il programma dettagliato del convegno.

Per ogni informazione sull'iniziativa potranno essere presi contatti con il coordinatore per la Regione Calabria del progetto: dott.Luigi Bulotta, Vice capo di Gabinetto della Presidenza, tel. 0961/773605, fax 0961 857791.


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