(7 luglio 2009) ACCESSIBILITA': Linee guida per gli enti locali.

Accrescere l'accessibilità delle città e con essa l'inclusione di tutte le persone nella vita quotidiana, riducendo i rischi di discriminazioni per i disabili: questo l'obiettivo cui tende il "Libro bianco su accessibilità e mobilità urbana".



ACCESSIBILITA': Linee guida per gli enti locali

Accrescere l'accessibilità delle città e con essa l'inclusione di tutte le persone nella vita quotidiana, riducendo i rischi di discriminazioni per i disabili: questo l'obiettivo cui tende il "Libro bianco su accessibilità e mobilità urbana".

 7 luglio 2009

Governo


Accrescere l’accessibilità delle città e con essa l’inclusione di tutte le persone nella vita quotidiana, riducendo i rischi di discriminazioni per i disabili: questo l’obiettivo cui tende il “Libro Bianco su accessibilità e mobilità urbana. Linee guida per gli enti locali” presentato il 1 luglio dal ministro del Lavoro, Salute e politiche sociali Maurizio Sacconi.

Le linee guida, frutto del lavoro del Tavolo tecnico istituito tra il ministero e il comune di Parma, definiscono gli interventi più urgenti da realizzare, nel rispetto della normativa vigente e della Convenzione Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, ratificata con la legge n.18 del 3 marzo 2009.

Determinante, nel sviluppo e la realizzazione degli interventi, il ruolo degli enti locali: parte da questa considerazione la previsione di un “Responsabile in materia di disabilità” nei comuni con più di 50.000 abitanti. Il disability manager avrà la funzione di promuovere e controllare le politiche dell’ente sulla disabilità; i comuni con meno di 50.000 abitanti designeranno un dipendente per questa funzione. I corsi di formazione inizieranno a gennaio 2010, a partire da Parma e Milano.

Tra le altre linee di intervento:
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friubilità dei luoghi di vita: i progetti devono rispettare l’accessibilità, la salute, la sicurezza
- mobilità in tutti gli spazi del territorio, con soluzioni mirate di trasporto pubblico
- accessibilità all’informazione: richiamata la necessità di una più puntuale applicazione della L. 4/2004, che rende obbligatoria l’accessibilità dei siti cioè la capacità dei sistemi informatici di essere fruibili da parte di chi necessita di configurazioni particolari.

Strumenti di valutazione dell'accessibilità
Le Linee guida pongono in grande rilievo l’aspetto della valutazione dell’accessibilità, della qualità urbana e, di conseguenza, del benessere dei cittadini, in particolare di quelli con disabilità.
Per questo è previsto un Osservatorio comunale sull’accessibilità e fruibilità, una Banca dati dedicata, la responsabilità sociale dell’impresa.
Le migliori pratiche per la mobilità dei disabili saranno raccolte e messe in rete tramite il sito del ministero.

Necessaria anche un’attività formativa specifica di aggiornamento sulle normative, di rafforzamento della capacità di gestione delle politiche inclusive, potenziando le funzioni di ascolto degli enti stessi e degli altri attori coinvolti.
Presso gli enti locali saranno istituiti e depositati Albi che raggruppano tutti coloro che si sono specializzati in tema di disabilità e mobilità per tutti. Prevista la possibilità di incentivazione virtuosa a favore di interventi che realizzano l’accessibilità, evitando il più possibile interventi sanzionatori, con l’ obiettivo dello sviluppo di una nuova sensibilità del progettare.

27 Tavole tecniche indicano le migliori modalità per una progettazione che non renda l’ambiente sfavorevole, per ridurre l’impatto della disabilità sulle opportunità della persona e contrastare i rischi di discriminazione. In particolare, richiamata la necessità sui materiali da utilizzare, sull’automazione domestica, sul sistema dei trasporti.

In allegato:
LIBRO BIANCO SU ACCESSIBILITA’ E MOBILITA’ URBANA. Linee guida per gli enti locali


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