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Accrescere l’accessibilità delle città e con essa l’inclusione
di tutte le persone nella vita quotidiana, riducendo i rischi di discriminazioni
per i disabili: questo l’obiettivo cui tende il “Libro Bianco su accessibilità
e mobilità urbana. Linee guida per gli enti locali” presentato
il 1 luglio dal ministro del Lavoro, Salute e politiche sociali Maurizio
Sacconi.
Le linee guida, frutto
del lavoro del Tavolo tecnico istituito tra il ministero e il comune di
Parma, definiscono gli interventi più urgenti da realizzare, nel
rispetto della normativa vigente e della Convenzione Internazionale dei
diritti delle persone con disabilità, ratificata con la legge n.18
del 3 marzo 2009.
Determinante, nel
sviluppo e la realizzazione degli interventi, il ruolo degli enti locali:
parte da questa considerazione la previsione di un “Responsabile in materia
di disabilità” nei comuni con più di 50.000 abitanti. Il
disability manager avrà la funzione di promuovere e controllare
le politiche dell’ente sulla disabilità; i comuni con meno di 50.000
abitanti designeranno un dipendente per questa funzione. I corsi di formazione
inizieranno a gennaio 2010, a partire da Parma e Milano.
Tra le altre linee
di intervento:
- friubilità
dei luoghi di vita: i progetti devono rispettare l’accessibilità,
la salute, la sicurezza
- mobilità in tutti gli spazi del territorio, con soluzioni mirate
di trasporto pubblico
- accessibilità all’informazione: richiamata la necessità
di una più puntuale applicazione della L. 4/2004, che rende obbligatoria
l’accessibilità dei siti cioè la capacità dei sistemi
informatici di essere fruibili da parte di chi necessita di configurazioni
particolari.
Strumenti di valutazione dell'accessibilità
Le Linee guida pongono in grande rilievo l’aspetto della valutazione dell’accessibilità,
della qualità urbana e, di conseguenza, del benessere dei cittadini,
in particolare di quelli con disabilità.
Per questo è previsto un Osservatorio comunale sull’accessibilità
e fruibilità, una Banca dati dedicata, la responsabilità
sociale dell’impresa.
Le migliori pratiche
per la mobilità dei disabili saranno raccolte e messe in rete tramite
il sito del ministero.
Necessaria anche un’attività
formativa specifica di aggiornamento sulle normative, di rafforzamento
della capacità di gestione delle politiche inclusive, potenziando
le funzioni di ascolto degli enti stessi e degli altri attori coinvolti.
Presso gli enti locali saranno istituiti e depositati Albi che raggruppano
tutti coloro che si sono specializzati in tema di disabilità e
mobilità per tutti. Prevista la possibilità di incentivazione
virtuosa a favore di interventi che realizzano l’accessibilità,
evitando il più possibile interventi sanzionatori, con l’ obiettivo
dello sviluppo di una nuova sensibilità del progettare.
27 Tavole tecniche
indicano le migliori modalità per una progettazione che non renda
l’ambiente sfavorevole, per ridurre l’impatto della disabilità
sulle opportunità della persona e contrastare i rischi di discriminazione.
In particolare, richiamata la necessità sui materiali da utilizzare,
sull’automazione domestica, sul sistema dei trasporti.
In allegato:
LIBRO
BIANCO SU ACCESSIBILITA’ E MOBILITA’ URBANA. Linee guida per gli enti
locali
www.governo.it
Redazione Nonprofitonline
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